Mediaset rivoluziona i suoi palinsesti: nuovi scenari per Amadeus, Signorini e Ilary Blasi
Il mondo televisivo italiano è attraversato da un periodo di forte fermento, e Mediaset si trova proprio al centro di una vera e propria rivoluzione nei suoi palinsesti. Tra indiscrezioni clamorose, strategie in evoluzione e movimenti di conduttori storici, le prossime stagioni televisive si preannunciano ricche di colpi di scena. Uno dei nomi più chiacchierati è senza dubbio quello di Amadeus, il volto amatissimo della TV pubblica, ora impegnato con due nuovi progetti sul canale Nove, e che potrebbe a sorpresa approdare sulle reti Mediaset.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Adnkronos, l’ipotesi di un suo trasferimento a Canale 5 non è affatto remota. Pare che sia in corso una trattativa tra Amadeus e Warner Bros. Discovery, con cui il conduttore ha firmato un contratto quadriennale. Eppure, nonostante l’investimento da cento milioni di euro fatto dagli americani, i risultati ottenuti finora non avrebbero soddisfatto le aspettative iniziali. Questo aprirebbe la porta a una possibile “exit strategy”, ossia una via d’uscita consensuale che potrebbe facilitare lo sbarco del presentatore a Cologno Monzese.
Il settimanale Nuovo Tv ha alimentato ulteriormente queste voci, sottolineando come Mediaset vedrebbe in Amadeus una risorsa strategica per contrastare la concorrenza interna alla Rai, in particolare l’inossidabile napoletano “mister 6 milioni”, soprannome guadagnato grazie ai risultati d’ascolto straordinari. L’obiettivo? Rafforzare la fascia dell’access prime time di Canale 5, un segmento fondamentale per il traino del pubblico serale.
In quest’ottica, si ipotizza una mossa rivoluzionaria: la ricollocazione di personaggi storici come il Gabibbo e le veline, simboli di un format – Striscia la Notizia – che va in onda dal lontano 1988. L’introduzione di Amadeus in quella fascia oraria cambierebbe profondamente le abitudini televisive degli italiani, aprendo una nuova era per la rete ammiraglia di Mediaset.
Ma i cambiamenti non si fermano qui. Le voci di corridoio si estendono anche ad altre trasmissioni e conduttori di punta della rete. Uno dei nodi principali riguarda il futuro di Pomeriggio Cinque. Dopo una stagione difficile, sembra ormai certa l’uscita di scena di Myrta Merlino. La giornalista, infatti, non è riuscita a conquistare il pubblico del pomeriggio, perdendo costantemente la sfida degli ascolti contro Alberto Matano e la sua Vita in diretta su Rai 1. A peggiorare il bilancio, il confronto impietoso con la precedente padrona di casa, Barbara D’Urso, che – nel bene e nel male – sapeva garantire risultati più solidi.
Di fronte a questa situazione, qualcuno avrebbe suggerito a Pier Silvio Berlusconi un nome che potrebbe rappresentare la svolta: Alfonso Signorini. Il direttore di Chi e attuale conduttore del Grande Fratello potrebbe dunque cambiare fascia oraria, prendendo le redini di un programma del pomeriggio, trasformandolo in un’arma strategica per contrastare Matano.
Tuttavia, questo spostamento aprirebbe un altro fronte: chi prenderebbe il posto di Signorini al timone del reality più longevo della TV italiana? Secondo le indiscrezioni più accreditate, a tornare sulla scena sarebbe Ilary Blasi, che ha già dimostrato la sua capacità di gestire programmi complessi e ad alta tensione. Il suo rientro al Grande Fratello potrebbe rappresentare non solo un ritorno atteso dal pubblico, ma anche un segnale forte da parte dell’azienda.
In sintesi, Mediaset si appresta a una stagione televisiva ricca di cambiamenti significativi, con una strategia chiara: rinnovare i volti e i format per rispondere alla concorrenza sempre più agguerrita e recuperare terreno in fasce orarie cruciali. Il possibile arrivo di Amadeus, il nuovo ruolo per Signorini e il ritorno di Ilary Blasi dimostrano come l’azienda stia puntando su figure solide, popolari e capaci di attrarre un vasto pubblico.
I prossimi mesi saranno decisivi per capire quali di queste indiscrezioni troveranno conferma e quali invece resteranno semplici suggestioni. Di certo, la televisione italiana non è mai stata così dinamica e aperta al cambiamento.