Myrta Merlino, una delle figure più note del panorama televisivo italiano, ha recentemente deciso di aprirsi e raccontare i motivi dietro le sue numerose assenze dal programma “Pomeriggio 5”, uno dei contenitori pomeridiani più seguiti di Canale 5. Le sue frequenti sparizioni dallo schermo avevano infatti sollevato un’ondata di preoccupazione e, in alcuni casi, anche di critiche da parte del pubblico. In molti si chiedevano il motivo di tali assenze, avanzando ipotesi sulla sua professionalità e dedizione. Tuttavia, la realtà si è rivelata ben più complessa e umana di quanto si potesse immaginare.
In un’intervista toccante rilasciata al magazine “Ok Benessere”, Myrta ha voluto chiarire la situazione, rivelando che dietro le quinte si è trovata a dover affrontare una prova fisica molto dura: un intervento chirurgico complesso e debilitante. La giornalista ha definito l’operazione come “massacrante”, un termine forte che lascia intuire il livello di sofferenza e difficoltà che ha vissuto. Proprio per questo, ha dovuto fermarsi e concedersi una pausa, non solo per riprendersi fisicamente, ma anche per riconnettersi con sé stessa dopo anni trascorsi a ritmi serratissimi.
Nel corso dell’intervista, Merlino ha raccontato di aver lavorato per ben 14 anni ininterrottamente in diretta, affrontando quotidianamente le sfide della televisione. Questo ritmo incalzante, quasi disumano, le ha fatto capire che era arrivato il momento di mettere la propria salute e la vita personale al centro delle sue priorità. “Ci sono momenti in cui bisogna scegliere – ha detto – o si adatta la propria vita al lavoro, oppure si rischia di esserne completamente risucchiati.” Una riflessione profonda che ha portato la conduttrice a prendersi il tempo necessario per guarire, sia nel corpo che nello spirito.
Ma non si è trattato solo dell’intervento. Myrta ha anche raccontato di soffrire da tempo di problemi alla tiroide e di una fastidiosa sinusite cronica. Questi disturbi, apparentemente comuni ma molto debilitanti, hanno minato nel tempo la sua salute generale. Come se non bastasse, ha dovuto anche affrontare ripetuti episodi di tonsillite acuta, tanto gravi da portarla a una decisione non semplice: la rimozione chirurgica delle tonsille.
Secondo quanto raccontato dalla conduttrice, dopo un inverno davvero complicato, durante il quale ha assunto numerosi cicli di antibiotici e antinfiammatori, la sua otorinolaringoiatra le ha consigliato di procedere con l’intervento. L’operazione però non è stata affatto semplice: al contrario, è risultata più dolorosa del previsto, con una convalescenza che si è protratta per oltre due mesi. Myrta ha descritto il dolore provato come intenso e persistente, una sofferenza che l’ha messa seriamente alla prova sia fisicamente che mentalmente.
Con grande onestà, la conduttrice ha ammesso che quei due mesi di dolore e di riposo forzato le hanno insegnato molto: sull’importanza dell’ascolto del proprio corpo, sulla necessità di rallentare, e su quanto spesso si dia per scontata la salute, fino a quando non viene meno. La sua testimonianza, così sincera e toccante, ha colpito molti lettori e spettatori, ricordando che dietro la figura pubblica c’è una persona con fragilità, limiti e bisogni come chiunque altro.
L’apertura di Myrta Merlino ha anche sollevato un tema importante nel mondo dello spettacolo e del lavoro in generale: il burnout e le malattie professionali. Quando si lavora sotto i riflettori, spesso ci si sente costretti a mostrarsi sempre al massimo della forma, a non deludere il pubblico e a non rallentare mai. Ma la salute, come ha dimostrato la vicenda di Myrta, deve essere la prima priorità. Anche i professionisti più affermati, più amati, devono concedersi il diritto di fermarsi, di curarsi, di respirare.
Oggi Myrta Merlino si sta riprendendo e guarda al futuro con maggiore consapevolezza. Il suo ritorno in tv sarà certamente segnato da una nuova energia, ma anche da una diversa sensibilità verso il proprio equilibrio interiore. La sua storia non è solo un racconto personale, ma un messaggio di grande valore: prendersi cura di sé non è un segno di debolezza, bensì di coraggio e intelligenza.