Ucraina sotto attacco: raid russi con droni e missili colpiscono la stazione di Shostka, decine di feriti

Ucraina sotto attacco: raid russi con droni e missili colpiscono civili e infrastrutture

L’Ucraina continua a essere bersaglio di attacchi massicci da parte della Russia. Negli ultimi giorni, un’ondata di raid aerei ha preso di mira non solo infrastrutture strategiche, ma anche obiettivi civili, generando paura e distruzione. Tra gli episodi più gravi spicca l’attacco alla stazione ferroviaria di Shostka, nella regione di Sumy, che ha causato decine di feriti e danni ingenti.

La portata dell’attacco notturno

Secondo quanto comunicato dalle forze armate ucraine, nella notte tra venerdì 3 e sabato 4 ottobre si è registrato uno degli assalti più intensi degli ultimi mesi. L’esercito di Kiev ha riferito di aver neutralizzato 73 droni su un totale di 109 lanciati a partire dalle ore 18:00 del 3 ottobre. Si tratta di un bilancio che evidenzia sia l’efficacia della difesa aerea ucraina, sia la violenza dell’offensiva russa.

Il bollettino dell’Aeronautica militare ha chiarito che tra i mezzi impiegati contro l’Ucraina figuravano velivoli senza pilota di fabbricazione Shahed e Gerber, oltre a tre missili balistici Iskander-M/KN-23 lanciati dalle regioni russe di Rostov e Voronezh. Gli impatti registrati hanno colpito 21 località del Paese, con tre missili e 36 droni che hanno raggiunto i loro obiettivi. In altre quattro aree sono stati segnalati danni dovuti ai frammenti di velivoli abbattuti in precedenza.

L’attacco alla stazione di Shostka

Tra i bersagli principali vi è stata la stazione ferroviaria di Shostka, nella regione di Sumy, dove le conseguenze sono state particolarmente gravi. Il presidente Volodymyr Zelensky ha confermato che almeno 30 persone, tra passeggeri e personale ferroviario, sono rimaste ferite nell’attacco. Le immagini diffuse mostrano un convoglio ferroviario diretto a Kiev devastato dalle fiamme, con una carrozza completamente distrutta.

Le autorità locali hanno parlato di una situazione drammatica, sottolineando come i raid abbiano provocato anche estesi blackout. L’operatore energetico Sumyoblenergo ha infatti segnalato che la città di Shostka e parte del distretto circostante sono rimaste senza elettricità a causa dei danni alle infrastrutture energetiche.

La denuncia di Kiev: “Terrorismo contro i civili”

Le autorità ucraine hanno condannato con forza quanto accaduto, definendo l’attacco un chiaro atto di terrorismo. Il ministro degli Esteri ucraino, Andriy Sybiha, ha denunciato l’uso della cosiddetta tattica del “doppio colpo”: due attacchi consecutivi pensati per colpire non solo gli obiettivi iniziali, ma anche i soccorritori giunti sul posto. Un metodo che, secondo Kiev, mostra la brutalità della strategia militare russa e l’intenzione di massimizzare le perdite umane.

Sybiha ha inoltre ribadito la necessità di una reazione internazionale più incisiva, chiedendo l’imposizione di nuove sanzioni economiche contro Mosca e un rafforzamento del sostegno militare all’Ucraina. Solo così, ha spiegato, sarà possibile far pagare alla Russia un prezzo politico e strategico adeguato per le sue azioni.

Le parole di Zelensky

Il presidente Volodymyr Zelensky, in un messaggio diffuso su Telegram, ha usato toni molto duri:
«Crudele attacco russo con un drone alla stazione ferroviaria di Shostka, nella regione di Sumy. Tutti i servizi necessari sono già sul posto e hanno iniziato a prestare assistenza alle persone. Al momento si segnalano decine di feriti. I russi non potevano non sapere che stavano colpendo civili. E questo è terrorismo, che il mondo non ha il diritto di ignorare. Ogni giorno la Russia toglie vite umane. E solo la forza può costringerli a fermarsi. Ora non bastano le parole. Sono necessarie azioni forti».

Il leader ucraino ha quindi rinnovato l’appello agli alleati occidentali affinché non si limitino a dichiarazioni di solidarietà, ma adottino misure concrete in grado di rafforzare la difesa del Paese e dissuadere Mosca da ulteriori attacchi.

Le conseguenze umanitarie

L’attacco a Shostka ha riportato l’attenzione internazionale sul dramma quotidiano vissuto dalla popolazione ucraina. I civili continuano a pagare il prezzo più alto della guerra, con vite spezzate, case distrutte e servizi essenziali interrotti. Gli ospedali della regione di Sumy hanno ricevuto un afflusso improvviso di feriti, costringendo il personale sanitario a lavorare in condizioni di emergenza.

Inoltre, l’interruzione della fornitura elettrica ha aggravato la situazione, lasciando interi quartieri senza luce e riscaldamento. Le autorità locali stanno cercando di ripristinare i servizi, ma i danni subiti rendono complicata la tempistica degli interventi.

Le prospettive del conflitto

Gli attacchi delle ultime ore confermano come la Russia continui a intensificare la sua strategia di pressione sull’Ucraina, colpendo infrastrutture critiche e obiettivi civili. Per Kiev, la priorità resta quella di rafforzare le difese aeree e ottenere nuove forniture militari dall’Occidente. Sul piano politico, cresce la consapevolezza che senza un sostegno internazionale deciso, il conflitto rischia di prolungarsi ulteriormente, con conseguenze sempre più devastanti per la popolazione.

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