👉 Domenica In flop: critiche a Mara Venier e ascolti deludenti, la Rai difende il programma

Domenica In: Mara Venier travolta dalle critiche per la nuova edizione tra ascolti deludenti e polemiche

La nuova stagione di Domenica In non è partita con il piede giusto e, nelle prime settimane di messa in onda, il programma condotto da Mara Venier si è trovato al centro di un vortice di critiche. Tra ascolti poco soddisfacenti e una conduzione corale che non ha convinto il pubblico, la storica trasmissione domenicale di Rai 1 sta attraversando una fase complessa che non era stata messa in conto.

Un’edizione annunciata come rivoluzionaria

Mara Venier, prima dell’avvio della nuova edizione, aveva promesso un format diverso rispetto al passato. L’obiettivo era quello di proporre un rinnovamento capace di dare nuova linfa al programma e di attirare spettatori di tutte le età. A sostenerla in questa avventura televisiva non ci sono solo la sua esperienza e la sua popolarità, ma anche tre co-conduttori scelti per affiancarla: Teo Mammuccari, Enzo Miccio e Tommaso Cerno. Una decisione pensata per portare varietà e freschezza, ma che, almeno per il momento, sembra non aver raggiunto il risultato sperato.

Reazioni negative del pubblico

Le prime due puntate non hanno convinto gli spettatori. Gli ascolti, ben al di sotto delle aspettative, sono stati percepiti come un campanello d’allarme. Molti utenti hanno espresso il proprio malcontento sui social, dove si è scatenata una vera e propria pioggia di critiche. Secondo i telespettatori, la nuova formula non riesce a trasmettere l’atmosfera familiare e rassicurante che da sempre caratterizzava Domenica In. Alcuni commenti sottolineano come la presenza di più conduttori tolga spazio e centralità a Mara Venier, da anni considerata il cuore pulsante del programma.

I motivi del flop negli ascolti

Il calo dell’audience, registrato nelle prime puntate, non può essere ignorato. Tuttavia, è importante sottolineare che le circostanze particolari hanno inciso non poco. La prima puntata è stata trasmessa in una domenica eccezionalmente calda, con molti italiani impegnati all’aperto e lontani dalla televisione. La seconda, invece, è andata in onda in concomitanza con la vittoria della Nazionale italiana ai Campionati mondiali di pallavolo maschile, un evento sportivo che ha inevitabilmente catalizzato l’attenzione del pubblico.

La posizione di Angelo Mellone

Sul tema è intervenuto Angelo Mellone, direttore del daytime Rai, che in un’intervista a Fanpage ha invitato alla cautela. Secondo Mellone, è prematuro giudicare un programma sulla base di sole due puntate andate in onda in condizioni particolari. Ha ricordato che, al momento della partenza della seconda puntata, lo share televisivo era già intorno al 35% a causa della sovrapposizione con l’evento sportivo. Per questo, a suo avviso, non si possono trarre conclusioni definitive. Mellone ha aggiunto, in un’intervista a Biccy, che un bilancio più realistico potrà essere fatto solo dopo cinque o sei puntate, quando il programma avrà avuto la possibilità di consolidarsi. Inoltre, non ha escluso possibili modifiche alla formula, qualora le difficoltà dovessero proseguire.

Critiche e difese sui social

Mentre la rete discute, i commenti online non si placano. Alcuni spettatori hanno criticato la scelta dei co-conduttori, giudicata poco coerente con lo spirito della trasmissione. Altri sostengono invece che l’innovazione fosse necessaria, ma che i tempi televisivi richiedano pazienza e continuità per conquistare il pubblico. Non manca chi difende a spada tratta Mara Venier, riconoscendole il merito di aver sempre messo il cuore nel suo lavoro e di aver mantenuto viva una trasmissione che, da decenni, rappresenta un appuntamento fisso della domenica italiana.

Il peso delle aspettative

Parte delle critiche potrebbe derivare anche dalle altissime aspettative che accompagnano ogni edizione di Domenica In. Mara Venier è una delle conduttrici più amate della televisione italiana e ogni sua scelta viene osservata con attenzione. La decisione di condividere la scena con altri tre volti noti ha inevitabilmente generato curiosità, ma anche perplessità. Quando il pubblico non riconosce più la formula collaudata a cui era abituato, la reazione può essere di rifiuto, almeno inizialmente.

Prospettive per il futuro

Nonostante la partenza complicata, nulla è ancora deciso. La Rai e la stessa Venier sembrano intenzionate a difendere il progetto, lasciandogli il tempo necessario per crescere. È probabile che nelle prossime settimane possano arrivare aggiustamenti di rotta, magari con un ridimensionamento del ruolo dei co-conduttori o con l’introduzione di nuove rubriche più vicine ai gusti del pubblico. La sfida è complessa, ma non impossibile: la storia della televisione italiana dimostra che anche programmi inizialmente in difficoltà sono riusciti, col tempo, a conquistare il cuore degli spettatori.

Conclusione

Il caso di Domenica In dimostra quanto sia delicato l’equilibrio tra innovazione e tradizione in un programma storico della Rai. Mara Venier, pur essendo ancora una figura di riferimento amatissima, si trova ora a dover affrontare la sfida più difficile: convincere il pubblico che la sua “nuova” Domenica In può funzionare e meritare fiducia. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se questa scommessa sarà vincente o se la Rai dovrà correre ai ripari.

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