👉 Dal 1° settembre stop a gel e semipermanente: ecco come scegliere smalti sicuri e senza rischi

Addio a gel e semipermanente: dal 1° settembre scatta il divieto. Ecco come riconoscere gli smalti sicuri

A partire dal 1° settembre entrerà in vigore una novità che segna un vero punto di svolta nel mondo della cosmetica: scatterà infatti il divieto di utilizzo di gel e smalti semipermanenti. Una decisione che riguarda non solo le consumatrici, sempre più abituate a sfoggiare manicure impeccabili e di lunga durata, ma anche tutte le professioniste del settore estetico, dalle onicotecniche ai centri specializzati. La domanda che tutti si pongono è: perché questa scelta così drastica? E soprattutto, come riconoscere da ora in poi i prodotti sicuri?

Una passione diffusa ma non priva di rischi

Negli ultimi anni, lo smalto semipermanente e le ricostruzioni in gel hanno conquistato un posto di rilievo nelle abitudini estetiche delle donne. La possibilità di avere unghie sempre curate, resistenti e brillanti fino a tre settimane senza dover ricorrere a continui ritocchi è diventata quasi irrinunciabile. Tuttavia, dietro questa comodità si nasconde un aspetto meno noto: i potenziali rischi per la salute derivanti dall’utilizzo di alcune sostanze chimiche contenute nei prodotti.

Le indagini dell’Unione Europea

Il provvedimento che entrerà in vigore il 1° settembre nasce proprio dalle conclusioni a cui è giunta l’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche (ECHA). Dopo approfondite analisi, gli esperti hanno individuato in alcuni ingredienti dei gel e degli smalti semipermanenti delle sostanze considerate tossiche e pericolose, in particolare per la salute riproduttiva. Tra queste, il TPO (Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide) e la DMTA (Dimethyltolylamine).

Entrambe sono state classificate come sostanze nocive, capaci di provocare danni se utilizzate in maniera prolungata o costante. La decisione europea, dunque, mira a tutelare non solo le clienti finali, ma anche le professioniste che maneggiano questi prodotti quotidianamente e che, di conseguenza, sono esposte in modo continuativo a tali sostanze.

Un cambiamento necessario per la salute

L’attenzione alla salute, in questo caso, ha prevalso su quella alla moda e all’estetica. È vero che il gel e il semipermanente hanno rivoluzionato il settore beauty, ma il rischio potenziale di lungo periodo ha spinto l’UE a prendere una posizione chiara. A partire dal 1° settembre, dunque, tutti i prodotti contenenti TPO e DMTA non potranno più essere commercializzati né utilizzati nei centri estetici.

Si tratta di una decisione che avrà conseguenze immediate: molte professioniste dovranno rivedere i loro metodi di lavoro, sostituendo i prodotti abituali con alternative sicure, mentre le consumatrici dovranno imparare a fare scelte più consapevoli quando acquistano smalti o fissano un appuntamento dall’estetista.

Come riconoscere gli smalti sicuri

Il grande interrogativo per tutte le appassionate di manicure è ora: come distinguere i prodotti consentiti da quelli vietati? La risposta è nella lettura attenta dell’INCI, cioè l’elenco degli ingredienti riportato sull’etichetta di ogni prodotto cosmetico. Per garantire la sicurezza, bisognerà controllare che non siano presenti il TPO e la DMTA.

Molte aziende, consapevoli delle nuove regole e desiderose di rassicurare i consumatori, hanno già iniziato ad adottare diciture chiare e immediate. Sempre più spesso, infatti, sugli smalti si trovano etichette come “TPO-Free”, che indicano l’assenza di quella specifica sostanza. In altri casi si possono incontrare diciture come “5-Free”, “7-Free” o addirittura “10-Free”, che segnalano l’assenza di un numero più o meno ampio di ingredienti potenzialmente dannosi.

Queste indicazioni, se lette con attenzione, aiutano le consumatrici a fare scelte più consapevoli e sicure, senza rinunciare al piacere di sfoggiare unghie curate e colorate.

L’impatto sul settore della cosmetica

Il divieto rappresenta anche una sfida per le aziende produttrici di cosmetici. Molte case cosmetiche, infatti, sono già al lavoro da tempo per riformulare i propri prodotti e adeguarsi alle nuove normative europee. In questo processo di cambiamento si aprono anche nuove opportunità: il mercato, spinto dalla necessità, potrebbe favorire lo sviluppo di smalti innovativi, più rispettosi della salute e dell’ambiente.

Per le professioniste del settore estetico, d’altro canto, sarà fondamentale aggiornarsi e informarsi, così da poter offrire alle clienti soluzioni alternative sicure ma ugualmente soddisfacenti. Le scuole di estetica e i corsi di formazione avranno un ruolo importante in questa fase di transizione, fornendo strumenti e conoscenze aggiornate alle nuove generazioni di onicotecniche.

Conclusioni

L’addio a gel e semipermanente dal 1° settembre non è una moda passeggera né una scelta dettata da capricci burocratici: è un passo necessario per tutelare la salute di milioni di donne e professioniste che ogni giorno entrano in contatto con queste sostanze. Se da un lato potrà sembrare una rinuncia, dall’altro è l’occasione per sviluppare una maggiore consapevolezza e imparare a scegliere prodotti sicuri, che rispettino il nostro corpo senza rinunciare all’estetica.

La manicure del futuro sarà quindi diversa, ma non per questo meno affascinante: la bellezza, d’altronde, trova sempre nuove strade per esprimersi, soprattutto quando si accompagna al rispetto della salute e del benessere.

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