US Open, Tommy Paul vince una maratona epica contro Nuno Borges e vola al terzo turno

Tommy Paul trionfa all’US Open dopo una maratona epica con Nuno Borges

Nella notte newyorkese, tra applausi, tensione e colpi mozzafiato, Tommy Paul ha regalato al pubblico una delle partite più combattute di questo inizio US Open 2025. L’americano, testa di serie numero 14 del torneo, ha superato il portoghese Nuno Borges con il punteggio di 7-6(6), 6-3, 5-7, 5-7, 7-5, conquistando così l’accesso al terzo turno sul cemento del Billie Jean King National Tennis Center.

Una sfida interminabile, durata ben quattro ore e ventiquattro minuti, che si è conclusa alle 1:46 del mattino ora locale. Il punto decisivo è arrivato dopo uno scambio logorante, chiuso con un errore a rete del portoghese che ha consegnato la vittoria a Paul.

Un incontro di resistenza e nervi saldi

La partita è stata un continuo alternarsi di emozioni, con i due protagonisti che non hanno mollato un centimetro. In totale, i due hanno disputato 363 punti: Paul ne ha portati a casa 188, dimostrando una maggiore lucidità nei momenti cruciali. L’americano ha messo a segno 11 ace, 46 colpi vincenti e ha mantenuto una media del 62% di efficacia sulla risposta alla seconda di servizio dell’avversario. Un dato significativo che gli ha permesso di strappare la battuta a Borges ben otto volte.

Paul sembrava avere la partita in pugno già nel terzo set, quando si è procurato due match point sul servizio del portoghese. Borges, però, ha dimostrato un carattere indomito, annullando le palle decisive e ribaltando la situazione fino a riportare il punteggio in parità. L’inerzia sembrava essersi spostata dalla parte del lusitano, che ha conquistato anche il quarto set, portando l’americano al quinto.

Ma nell’atto finale, il numero 14 del mondo ha ritrovato lucidità e concretezza. Alla terza occasione utile, Paul ha chiuso i conti, evitando di sciupare un’altra occasione e regalando al pubblico uno spettacolo da ricordare.

Le parole del vincitore

Intervistato subito dopo la partita, Paul ha raccontato le sue sensazioni:
«Quando sei avanti due set a zero, non vuoi mai perdere un match del genere. È stata la mia prima partita al meglio dei cinque set sull’Arthur Ashe Stadium ed è stato incredibile poterla giocare in notturna. Sicuramente ancora più bello è stato vincerla».

Le sue parole trasmettono il sollievo di chi ha rischiato di buttare via una vittoria già in tasca, ma anche l’orgoglio di aver saputo reagire sotto pressione. Per Paul, che negli ultimi anni ha compiuto notevoli progressi a livello di continuità, questa vittoria rappresenta un ulteriore passo avanti nella sua maturità tennistica.

Borges, un avversario ostico

Se l’americano ha potuto festeggiare, gran parte del merito dello spettacolo va riconosciuto anche a Nuno Borges. Il portoghese, nonostante la differenza di classifica e di esperienza in palcoscenici così prestigiosi, ha mostrato grande coraggio e capacità di ribaltare situazioni difficili. Più volte sembrava spacciato, eppure ha saputo rialzarsi, conquistando il rispetto del pubblico newyorkese.

Il suo tennis aggressivo e la sua determinazione hanno reso la sfida una vera battaglia psicologica, che ha lasciato tutti col fiato sospeso fino all’ultimo punto.

Il prossimo avversario: Alexander Bublik

Con questo successo, Tommy Paul si è guadagnato un posto al terzo turno, dove affronterà il kazako Alexander Bublik, testa di serie numero 23. Un incontro che promette scintille, considerando lo stile imprevedibile e spettacolare di Bublik, capace di mescolare talento puro e colpi fuori dagli schemi.

Per Paul sarà un test importante, soprattutto dal punto di vista mentale, dopo lo sforzo fisico e psicologico richiesto dal match con Borges. La gestione delle energie sarà fondamentale per continuare il cammino a Flushing Meadows.

Il percorso di Paul all’US Open

Prima della maratona con Borges, l’americano aveva superato senza difficoltà il danese Elmer Moller con un netto 6-3, 6-3, 6-1, mostrando solidità e brillantezza. Un inizio che lasciava presagire un torneo in discesa, ma che invece ha subito offerto un ostacolo durissimo da superare.

Ora Paul dovrà dimostrare di poter mantenere continuità, evitando cali di concentrazione come quelli che hanno rischiato di costargli cari contro il portoghese. La sua crescita tennistica passa proprio da queste sfide, in cui non basta il talento, ma serve la capacità di gestire pressione e fatica.

Una notte che resterà nella memoria

Il match tra Paul e Borges non è stato soltanto una partita di tennis, ma un’autentica rappresentazione di ciò che rende questo sport unico: la resistenza fisica, la forza mentale, la capacità di risorgere anche quando sembra tutto perduto.

Il pubblico dell’Arthur Ashe ha assistito a uno spettacolo che entrerà di diritto tra le partite più appassionanti di questa edizione dello US Open. E per Tommy Paul, questa vittoria potrebbe segnare un momento decisivo nella sua carriera, confermandolo come una delle certezze del tennis statunitense.

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