La città di Caserta piange la prematura scomparsa di Gianluca Ariemma, attore e regista di soli 32 anni, un giovane talento strappato troppo presto all’affetto dei suoi cari e della comunità artistica. La notizia della sua morte ha lasciato sgomenti non solo i familiari e gli amici più stretti, ma anche quanti lo hanno conosciuto nei teatri, nelle scuole e nei progetti culturali che aveva contribuito ad arricchire con passione e dedizione.
Gianluca era nato e cresciuto a Caserta, dove aveva costruito i suoi primi sogni e dove, fin dai tempi del liceo, si era distinto per il suo entusiasmo e la sua capacità di coinvolgere chiunque gli stesse accanto. Aveva frequentato il liceo Manzoni, una scuola che per lui non era stata solo un luogo di studio, ma una seconda casa. Lì non era un semplice studente: era stato consigliere d’Istituto, segno di un carattere già intraprendente, curioso e desideroso di mettersi al servizio della comunità.
La dirigente scolastica, Adele Vairo, ha voluto ricordarlo con parole commosse affidate ai social: «Ogni volta che tornava a Caserta, non mancava mai di passare a salutarci con un abbraccio. Lo rivedo ancora nei corridoi, nel mio ufficio. Aveva occhi profondi, un’anima inquieta ma sensibile, e un amore enorme per il teatro che traspariva in ogni sua parola. La sua perdita è un dolore grande, difficile da accettare. Alla sua famiglia, e soprattutto alla sua mamma, mando tutto il mio affetto. Gianluca era davvero una bella persona, e sarà sempre un motivo di orgoglio per chi lo ha conosciuto. Mi mancherà tanto. Aspetterò ancora che entri dalla porta, come faceva sempre. Rimarrà con noi per sempre. Ciao Gianluca».
Parole che condensano lo spirito di un ragazzo che aveva fatto della cultura e dell’arte la sua ragione di vita. In lui convivevano inquietudine e dolcezza, sensibilità e forza. Un giovane che sapeva guardare oltre l’apparenza, con occhi capaci di cogliere i dettagli invisibili agli altri, trasformandoli in linguaggio teatrale.
Il teatro era il suo rifugio e, al tempo stesso, il suo strumento per dialogare con il mondo. Fin da giovanissimo aveva mostrato un talento naturale per la recitazione, ma non si era fermato lì: aveva scelto di sperimentare anche la regia, mettendosi dietro le quinte per costruire storie che sapessero emozionare, scuotere, far riflettere. I colleghi e gli amici di scena lo descrivono come un professionista instancabile, con una visione chiara e la capacità di trasmettere entusiasmo a chi lavorava con lui.
La notizia della sua scomparsa ha avuto un’eco forte non solo a Caserta, ma anche nei circuiti teatrali e culturali delle città in cui aveva portato il suo lavoro. Molti hanno ricordato la sua generosità, la sua disponibilità a sostenere i giovani attori emergenti, la sua voglia di condividere esperienze e di non tenere mai nulla per sé.
Nella memoria di chi lo ha conosciuto resteranno i suoi sorrisi, la sua energia, le sue idee spesso innovative e coraggiose. Ma soprattutto resterà il ricordo di un uomo che nonostante la giovane età aveva saputo lasciare un segno indelebile.
Caserta, oggi, lo ricorda non solo come un artista, ma come un figlio della sua terra, un ragazzo che non ha mai dimenticato le proprie radici. Ogni volta che rientrava, nonostante i suoi impegni, trovava sempre un momento per passare nella sua vecchia scuola, salutare gli insegnanti e regalare un abbraccio. Un gesto semplice, ma carico di significato: il segno di un legame che non si è mai spezzato.
La sua morte, arrivata dopo una dura malattia, lascia un vuoto incolmabile. È difficile trovare parole che possano consolare la famiglia, gli amici, i colleghi. Eppure, il ricordo di Gianluca continuerà a vivere in chi lo ha conosciuto, nei suoi lavori teatrali, nelle testimonianze di chi ha condiviso con lui momenti di vita e di arte.
La sua storia è quella di un giovane che non ha avuto il tempo di realizzare tutto ciò che avrebbe voluto, ma che ha saputo vivere con intensità ogni giorno. In 32 anni ha lasciato un’eredità di affetto, passione e creatività che Caserta custodirà con orgoglio.
Oggi, mentre la città si stringe intorno alla sua famiglia, resta la certezza che Gianluca Ariemma continuerà a vivere nei cuori di chi lo ha amato e stimato. Un artista, ma soprattutto un uomo vero, che ha saputo dare valore alla vita con il suo esempio.