Stash dei The Kolors e la sua rinascita dopo il Covid: “Ho avuto paura di morire, oggi sto bene e sono negativo”
Negli ultimi giorni i fan dei The Kolors hanno vissuto momenti di preoccupazione e attesa, dopo che il loro leader Stash aveva annunciato la positività al Covid e, di conseguenza, l’annullamento di alcuni concerti già in programma. Il cantante ha deciso di affidare ai social, in particolare a Instagram, il racconto di ciò che gli è accaduto, condividendo sia i momenti di paura sia quelli di sollievo.
L’artista non è nuovo a questa esperienza: non si trattava infatti della prima volta che risultava positivo al virus. Già durante la fase più critica della pandemia, Stash aveva contratto il Covid in maniera grave, tanto da dover essere ricoverato in ospedale. Le sue condizioni erano state serie, al punto da richiedere ossigeno costante a causa di una polmonite bilaterale. In quei giorni bui, il timore di non farcela era stato fortissimo. Lo stesso cantante ha ricordato recentemente quell’esperienza con parole molto dirette: “Io sono stato in ospedale durante il Covid con la polmonite da tutti e due i lati, con l’ossigeno attaccato e la fottuta paura di morire”. Una confessione che ha scosso e commosso i suoi fan, restituendo il senso di vulnerabilità che anche i personaggi famosi hanno vissuto durante quei mesi difficili.
Questa volta, fortunatamente, la situazione si è rivelata molto meno grave. Dopo l’annuncio della nuova positività, Stash aveva deciso di cancellare le esibizioni già fissate, dimostrando ancora una volta serietà e responsabilità nei confronti del pubblico e di tutte le persone coinvolte nei suoi concerti. Tuttavia, poche ore fa è arrivato un aggiornamento incoraggiante che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutti i suoi sostenitori.
Attraverso una nuova storia su Instagram, il frontman dei The Kolors ha comunicato con entusiasmo di essere finalmente tornato negativo. “Salve, oggi mi sento benissimo, sto al 100% e sono pure negativo al Covid”, ha scritto, mostrando persino il risultato del tampone per rendere più concreta la notizia. Un gesto di trasparenza che i fan hanno molto apprezzato.
Ma ciò che ha colpito maggiormente è stata la riflessione del cantante sulle scelte personali prese durante i giorni di malattia. Stash, infatti, ha spiegato di essere rimasto in isolamento volontario anche quando non era obbligato per legge. “Sì, lo so che non era obbligatorio per legge rimanere a casa, ma la mia scelta dipende dal buon senso. Che sia Covid, influenza stagionale o maracaibo, l’ho fatto perché sono stato male e non volevo che gli altri stessero male per colpa mia”.
Queste parole rivelano un senso di responsabilità che va oltre l’obbligo normativo, sottolineando il rispetto per la salute altrui. In un momento storico in cui l’attenzione alle regole e alle precauzioni sembra essere calata rispetto ai mesi più drammatici della pandemia, il comportamento di Stash assume un valore simbolico. È il segnale che, al di là delle imposizioni, esiste ancora la possibilità di agire per il bene comune semplicemente facendo ricorso al buon senso e all’empatia.
La scelta del cantante non è passata inosservata. Sui social in tanti lo hanno ringraziato per l’esempio dato, lodandone la sincerità e la coerenza. Per molti fan, vedere un artista amato parlare apertamente delle proprie fragilità e delle proprie paure, senza cercare di nasconderle dietro un’immagine di forza apparente, ha rappresentato un motivo di vicinanza e affetto ancora maggiore.
Il ritorno alla negatività segna quindi un nuovo inizio per Stash, che può finalmente guardare con fiducia ai prossimi impegni. La carriera dei The Kolors continua a regalare soddisfazioni e la loro energia sul palco è da sempre il tratto distintivo che li ha resi una delle band più amate del panorama italiano. Certo, la malattia ha rappresentato un ostacolo, ma la sua capacità di affrontarla con onestà e responsabilità lo ha reso ancora più vicino al cuore del pubblico.
Oggi, Stash non solo sta bene fisicamente, ma sembra anche aver ritrovato quella serenità che si era incrinata nei giorni scorsi. Il peggio è passato e l’annuncio della sua negatività ha riportato entusiasmo e ottimismo, sia in lui sia nei suoi sostenitori. Le parole con cui ha salutato i fan hanno il sapore della rinascita: un messaggio che va oltre la cronaca medica e diventa testimonianza di resilienza, di coraggio e di attenzione verso gli altri.
La vicenda di Stash, in fondo, ci ricorda quanto le esperienze personali possano trasformarsi in lezioni universali. Anche un artista di successo, abituato alla luce dei riflettori, può vivere momenti di paura e vulnerabilità. Condividerli pubblicamente non solo alleggerisce il peso individuale, ma contribuisce a diffondere un messaggio positivo: prendersi cura di sé e degli altri è un atto di amore che non conosce palchi né confini.