Jannik Sinner domina il debutto agli US Open 2025: vittoria schiacciante e nuovi record nel mirino

Sinner torna agli US Open da campione in carica: vittoria schiacciante all’esordio

Martedì pomeriggio, sul prestigioso campo dell’Arthur Ashe Stadium, Jannik Sinner ha fatto il suo ritorno agli US Open da numero uno del mondo e campione in carica. L’azzurro ha inaugurato la sua campagna americana nel migliore dei modi, travolgendo il ceco Vít Kopriva con un netto 6-1, 6-1, 6-2 in poco più di un’ora e mezza di gioco. Una prestazione solida, convincente e mai in discussione, che conferma lo straordinario momento di forma del 24enne altoatesino.

Con questo successo, Sinner ha allungato la sua incredibile striscia di vittorie negli Slam sul cemento, arrivata ora a quota 22, comprendendo anche le sette affermazioni del torneo newyorkese dello scorso anno. Una dimostrazione di continuità che pochi giocatori al mondo possono vantare.

Per Kopriva, numero 89 del ranking e alla sua prima partecipazione nel tabellone principale del torneo americano, il compito si è rivelato proibitivo fin dall’inizio. Il ceco aveva il sogno di diventare solo il terzo giocatore nella storia dell’era Open a eliminare la testa di serie numero uno al primo turno, ma la differenza di qualità e solidità è emersa sin dai primi scambi.

“È bellissimo tornare qui, questo è un torneo speciale: l’ultimo Slam dell’anno e sempre con un’atmosfera incredibile,” ha dichiarato Sinner a fine partita, visibilmente soddisfatto. “Sono molto felice di essere in buona salute e di aver potuto iniziare così bene. Abbiamo lavorato tanto per arrivare in queste condizioni e i ricordi che porto con me da questo campo sono straordinari.”

Un match a senso unico

La partita si è indirizzata subito in favore dell’italiano. Nel primo set, Kopriva ha commesso due doppi falli consecutivi che hanno regalato a Sinner i break decisivi nei primi game. In totale, il ceco ha chiuso l’incontro con otto doppi falli, un dato che racconta bene le difficoltà di un debutto tanto complicato.

Nel secondo set, Sinner ha subito preso in mano il comando delle operazioni: break immediato e vantaggio consolidato fino al 2-0, sufficiente per tenere sempre il rivale a distanza. La differenza nei colpi da fondo campo è stata abissale: il tennis pulito e potente di Sinner ha messo costantemente in difficoltà l’avversario, incapace di reggere gli scambi sulla linea di base.

Il copione non è cambiato nel terzo set, con Kopriva che ha avuto una sola occasione di break sul 2-4, sprecata però con un errore gratuito. Da quel momento in poi, l’italiano ha chiuso senza esitazioni, archiviando il match in un’ora e 38 minuti.

Sinner ritrova il sorriso dopo lo stop di Cincinnati

Il ritorno vittorioso di Sinner assume un valore ancora più importante considerando quanto accaduto poche settimane fa a Cincinnati. Nella finale contro Carlos Alcaraz, ribattezzata dalla stampa internazionale “Sincaraz”, l’altoatesino era stato costretto al ritiro dopo appena 23 minuti e cinque giochi a causa di un improvviso malessere. Un episodio che aveva destato qualche preoccupazione sulle sue condizioni di salute, ma che a New York sembra ormai un lontano ricordo.

Il quattro volte campione Slam è apparso in perfetta forma e la sua prestazione di esordio lo conferma come uno dei grandi favoriti per il titolo. Una notizia che certamente non fa piacere agli altri protagonisti del suo quarto di tabellone, dove figurano nomi come Jack Draper, Gabriel Diallo e il connazionale Flavio Cobolli.

Numeri da record e obiettivi storici

Con questo successo, Sinner porta il suo bilancio negli Slam del 2025 a 21 vittorie e una sola sconfitta, maturata proprio contro Alcaraz nella finale del Roland Garros. Un ruolino di marcia impressionante, che lo proietta nuovamente verso traguardi storici.

Se dovesse trionfare anche quest’anno a Flushing Meadows, diventerebbe il secondo tennista nella storia capace di vincere consecutivamente l’Australian Open e lo US Open in due anni di fila. Un’impresa che lo consacrerebbe ulteriormente come uno dei dominatori assoluti della sua epoca.

Non solo: per mantenere la vetta del ranking mondiale, Sinner dovrà ottenere un risultato migliore di Alcaraz in questo torneo. Un ulteriore stimolo che potrebbe trasformare il prosieguo dello Slam in un appassionante duello a distanza tra i due giovani fuoriclasse, ormai rivali dichiarati per il trono del tennis mondiale.

Verso nuovi traguardi

A soli 24 anni, Sinner è già entrato nella storia come il primo italiano ad aver conquistato lo US Open in singolare maschile. Inoltre, è diventato l’undicesimo giocatore dell’era Open – e il secondo più giovane dopo Jim Courier – a raggiungere almeno la finale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam. Imprese che testimoniano non solo il suo straordinario talento, ma anche la sua capacità di reggere la pressione e di affrontare con maturità i momenti decisivi.

A New York, l’obiettivo è chiaro: confermarsi campione e continuare a scrivere pagine indimenticabili della storia del tennis italiano. La strada è ancora lunga, ma l’inizio non poteva essere migliore.

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