US Open 2025: sfide durissime per Boulter, Kartal, Jones, Harris e Fearnley nel debutto britannico

Il tennis britannico alla prova: cinque giocatori al via nello US Open

L’attenzione del pubblico britannico si concentra su Katie Boulter, Francesca Jones, Sonay Kartal, Billy Harris e Jacob Fearnley, chiamati a difendere i colori della Gran Bretagna nello US Open 2025. Per tutti loro si tratta di un banco di prova complesso, con esordi che li metteranno subito di fronte ad avversari di alto livello e che richiederanno determinazione, lucidità e una buona dose di coraggio.

Le sfide al femminile

Katie Boulter, una delle tenniste britanniche più attese, dovrà affrontare la numero 27 del tabellone, Marta Kostyuk. Un incontro che si annuncia ostico non solo per la caratura tecnica dell’avversaria ucraina, ma anche per la capacità di Boulter di mantenere costanza nei momenti decisivi. La britannica sa bene che un exploit al primo turno potrebbe darle fiducia e slancio per il resto del torneo.

Ancora più arduo appare l’impegno di Sonay Kartal, protagonista di una sorprendente cavalcata a Wimbledon, che ha saputo conquistare il pubblico di casa con il suo gioco brillante e aggressivo. Stavolta però la sfida sarà di tutt’altro peso: di fronte a lei ci sarà la brasiliana Beatriz Haddad Maia, testa di serie numero 18, nota per la solidità da fondo campo e l’esperienza accumulata negli Slam. Un match che si preannuncia quasi proibitivo, ma in cui Kartal avrà l’occasione di dimostrare ancora una volta il proprio carattere.

La terza rappresentante femminile britannica, Francesca Jones, attualmente numero 4 del ranking nazionale, si troverà di fronte alla tedesca Eva Lys, numero 59 al mondo. Una sfida più equilibrata sulla carta, ma comunque complicata, perché Lys è giocatrice in crescita e già abituata a misurarsi su palcoscenici internazionali.

Gli uomini: prove di maturità

Passando al tabellone maschile, Jacob Fearnley dovrà affrontare un avversario esperto e rodato come Roberto Bautista Agut, attuale numero 47 ATP. Lo spagnolo, che negli anni ha saputo costruirsi una reputazione da combattente infaticabile, conosce bene i meccanismi dei tornei dello Slam e sa come sfruttare ogni minimo calo dell’avversario. Per Fearnley si tratterà di un incontro da giocare con attenzione tattica e grande pazienza.

Billy Harris, invece, arriva al main draw grazie a un ripescaggio come lucky loser, dopo il ritiro di un giocatore. Una chance insperata ma affascinante per lui, che si troverà subito a dover fronteggiare il canadese Felix Auger-Aliassime, testa di serie numero 25. Un match che sulla carta sembra sbilanciato, ma in cui Harris non avrà nulla da perdere e potrà tentare di sorprendere sfruttando la pressione che inevitabilmente grava sul favorito.

L’esempio dei connazionali

Il quintetto britannico cercherà di seguire le orme di Emma Raducanu, Cameron Norrie e Jack Draper, che hanno già superato il primo turno con prestazioni convincenti. In particolare, Draper, attuale numero 5 al mondo, ha dovuto faticare in quattro set contro Federico Agustin Gomez, ma alla fine è riuscito a imporsi. Al termine dell’incontro, il giovane britannico ha dichiarato: «Se riesco a ritrovare quel livello di gioco, sarò difficile da battere. Ma il tabellone è pieno di giocatori straordinari». Ha poi aggiunto un pensiero significativo: «Non ho giocato molto di recente, quindi cerco di risparmiare più energie possibili. In ogni sport, però, bisogna fingere finché non si riesce davvero a farcela, ed è proprio così».

Queste parole sintetizzano bene lo spirito con cui i suoi connazionali dovranno affrontare la loro avventura newyorkese: coraggio, resilienza e la capacità di “recitare la parte” fino a quando la fiducia non diventa reale.

I grandi favoriti in campo

Il martedì dello US Open non sarà importante solo per i britannici. Scenderà infatti in campo il campione in carica del torneo maschile, Jannik Sinner, pronto a difendere il titolo contro il ceco Vit Kopriva. Un debutto che per l’azzurro non dovrebbe riservare particolari sorprese, ma che resta comunque un appuntamento cruciale per entrare nel ritmo della competizione.

Sul fronte femminile, occhi puntati su Iga Swiatek, attuale campionessa dell’Australian Open e di Wimbledon. La polacca affronterà la colombiana Emiliana Arango in un incontro che, almeno sulla carta, sembra abbordabile, ma che richiederà comunque concentrazione massima. Swiatek arriva a New York con l’obiettivo dichiarato di confermarsi come regina indiscussa della stagione.

Un torneo dai mille intrecci

Lo US Open, ultimo Slam dell’anno, si conferma ancora una volta il palcoscenico delle grandi sfide e delle sorprese inattese. Per i britannici Boulter, Kartal, Jones, Fearnley e Harris, il primo turno sarà una sorta di spartiacque: superarlo significherebbe non solo regalarsi un proseguo di torneo da sogno, ma anche dare ulteriore linfa al movimento tennistico d’Oltremanica, che negli ultimi anni ha visto crescere nuove speranze accanto ai nomi più consolidati.

Il pubblico newyorkese, caloroso e spesso imprevedibile, sarà come sempre il giudice più severo e appassionato. Non resta che attendere l’esito di queste prime battaglie per capire chi riuscirà a ritagliarsi un posto tra i protagonisti della seconda settimana.

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