👉 Partinico, padre ucciso per difendere il figlio: la comunità piange Gioacchino Vaccaro

Tragedia a Partinico: padre ucciso a calci e pugni per aver difeso il figlio

Nel tranquillo pomeriggio di domenica 30 marzo, la città di Partinico è stata scossa da un crimine brutale che ha lasciato una ferita profonda nell’intera comunità. Un uomo di 45 anni, Gioacchino Vaccaro, è stato picchiato a morte da due giovani in seguito a una lite nata per motivi apparentemente futili. La sua unica colpa? Aver difeso il figlio diciassettenne da un’aggressione.

Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, il tragico episodio ha avuto origine da un diverbio stradale in Largo Avellone. Il figlio della vittima, un ragazzo di 17 anni, avrebbe rimproverato due uomini a bordo di un’auto che stavano sfrecciando ad alta velocità, mettendo a rischio la sicurezza dei passanti. Questo semplice richiamo al rispetto delle regole è bastato per scatenare la violenza.

I due giovani, identificati come i fratelli Failla, invece di accettare il richiamo con maturità, avrebbero fatto inversione e sono tornati indietro per aggredire fisicamente il ragazzo. Calci e pugni lo hanno colpito con violenza inaudita, davanti agli occhi increduli e terrorizzati della madre, che ha assistito all’intera scena. Presa dal panico e dall’impotenza, la donna ha subito chiamato il marito chiedendogli di intervenire.

Gioacchino Vaccaro è arrivato pochi minuti dopo, forse con la speranza di riportare la calma. Ma la situazione è degenerata in modo irreparabile. I due aggressori si sono accaniti anche su di lui con una violenza cieca e insensata. I colpi, violenti e ripetuti, lo hanno lasciato esanime sull’asfalto. Nonostante il rapido intervento dei soccorsi e il trasporto urgente all’ospedale di Partinico, per Gioacchino non c’è stato nulla da fare. È morto cinque ore dopo, lasciando la sua famiglia e un’intera città nello sconforto.

Anche il figlio è stato ricoverato per le lesioni riportate alla testa, ma fortunatamente le sue condizioni non risultano gravi. La famiglia, tuttavia, è distrutta dal dolore per una perdita tanto ingiusta quanto assurda.

I due aggressori, dopo essersi dati alla fuga, si sono presentati spontaneamente poche ore piĂš tardi presso la caserma dei Carabinieri. Attualmente sono sotto custodia e le indagini sono condotte dalla Polizia di Partinico con il coordinamento della Procura di Palermo. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto, analizzando testimonianze e immagini di videosorveglianza della zona per chiarire ogni aspetto della vicenda.

Gioacchino Vaccaro era un fruttivendolo molto conosciuto a Partinico. La sua morte ha suscitato profondo dolore e indignazione tra i cittadini. In molti lo ricordano come un uomo perbene, sempre disponibile e attento alla propria famiglia. La notizia della sua tragica fine si è diffusa rapidamente, generando una commozione generale che ha superato i confini del comune.

Il sindaco di Partinico, Pietro Rao, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio cordoglio: “Quello che è successo è un fatto di una gravità inaudita. Gioacchino è morto per aver difeso il figlio, un gesto d’amore che ogni padre farebbe. Ma il fatto che sia stato ucciso in modo così brutale ci impone una riflessione profonda sulla nostra società. Il rispetto della vita, il valore dell’altro, il dialogo: sono questi i principi che dobbiamo recuperare. Non possiamo accettare che un diverbio si trasformi in un omicidio”.

Parole toccanti che risuonano forti in un momento in cui la comunità si stringe attorno alla famiglia Vaccaro, in un misto di rabbia, dolore e incredulità. I funerali dell’uomo saranno celebrati nei prossimi giorni, e si prevede una grande partecipazione da parte della cittadinanza, che vuole rendere omaggio a un padre coraggioso, vittima innocente di una violenza insensata.

La vicenda ha acceso un dibattito anche sui social e nei media locali, sollevando interrogativi sull’educazione al rispetto e sulla facilità con cui oggi si ricorre alla violenza come risposta a ogni minima provocazione. L’auspicio è che dalla tragedia possa nascere una presa di coscienza collettiva e che giustizia venga fatta per Gioacchino, affinché la sua morte non resti un semplice fatto di cronaca, ma diventi simbolo di un cambiamento necessario.

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